Le sorprese che non ti aspetti: Daiquiri a Castel D’Ario, non un semplice cocktail bar di provincia

Metti una sera uggiosa in un bar di provincia. Metti i soliti amici che si incontrano dopo una settimana di fatiche, per parlarsi, scherzare e condividere idee ed opinioni. Metti che, finita un’ottima cena, ci sia voglia di andare a berci qualcosa assieme e si scelga un cocktail bar lì vicino. Un cocktail bar di paese, ma sì dai, andiamoci. 

Arriviamo nell’ area commerciale di Castel D’Ario, dove un ragazzo 

mi propone questo fantastico cocktail a base di basilico, mela e gin. Una novità , chiamata Pin Up.
Un cocktail dal sapore unico, che al primo sorso ti porta a spasso tra i Meleti più aulenti, al secondo ti fa ritornare in giardino, sul tuo balcone di casa, mentre ti godi il profumo del basilico, immaginandolo già nel sugo della nonna.

Insomma, un cocktail coi fiocchi da un luogo che non ti aspetti.
L’attenzione mi è inoltre caduta anche sull’attenzione dei proprietari per l’arte e per lasciare spazio a giovani artisti emergenti.

Io vi consiglio di andarci! Poi, fate vobis!

Daiquiri Cafe

Via Lavagnini 12
Castel D’Ario ( Mantova)

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L’arte del bere, tra i Navigli: Ego, cocktails e distillati di qualità

I Navigli, uno dei luoghi più pittoreschi di Milano, oltre che cuore della movida milanese.

Tra i mille locali che popolano la zona, uno di questi, degno di nota, è senz’altro l’ Ego, in alzaia Naviglio Pavese, a Milano.

Grazie infatti alla sapienza e bravura di Caterina ed Edoardo, è possibile degustare favolosi cocktails in un ambiente tranquillo e familiare, ma comunque ricercato.

Il mio preferito è senz’altro il Tifozi, un cocktail a base di punt e mes e campari, con un rapporto qualità prezzo davvero niente male: tenete conto, che si sta parlando di cocktails veri, dove l’alcol è veramente nel bicchiere, dove si ha a che fare con barman professionisti al di là del bancone che cercano di offrire il meglio di ciò che attualmente è presente sul mercato.

In alcuni cocktails, il ghiaccio è talmente shakerato bene, che sembra una leggera patina sul capolavoro che il vostro bicchiere contiene.

Ma Ego non è solo un luogo dove degustare fantastici cocktails: è anche un punto di riferimento per giovani artisti emergenti che hanno la possibilità di farsi conoscere nel panorama della pittura e della fotografia. Grazie alla sapiente ricerca di Alessandro Rizzo, in questi giorni potrete ammirare le opere di due giovani milanesi: Emanuela De Stefani, influenzata dal surrealismo e da Tim Burton e Valerio Leva, i cui dipinti e i cui volti, fanno riaffiorare alla mente le opere di Egon Schiele.

Vi lascio con questa fantastica gallery.

Per tutte le info:

EGO, cocktails e distillati di qualità

Alzaia Naviglio Pavese, Milano  ( altezza di Viale Gorizia) 

( tram 9 – M2 Porta Genova)

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Dove arte, cultura e convivialità si incontrano: Spazio Emmaus, Milano e presentazione del libro “Modaterapia”

Milano, per molti, altro non è che un ammasso di palazzi grigi tutti uguali,di gente che corre di fretta, senza fermarsi, sempre di fretta, senza curarsi degli altri e dell’ arte. Eppure non è così. Tanti posti, tanti luoghi nelle capitale dell’ effimero, fanno della cultura un elemento portante, un cavallo di battaglia, aggiunto alla convivialità che forse sembra stridere nell’ immaginario collettivo di questa città.

Uno di questi luoghi è lo Spazio Emmaus, in Galleria Unione (MM3 Missori)

Lo spazio si articola su due piani:

al piano terra si possono trovare uno splendido pianoforte e la possibilità di dare luogo a convegni e dibattiti di ogni tipo, al -1 uno spazio espositivo moderno e luminoso, per risaltare al meglio le opere degli artisti ed organizzare vernissage. Ovviamente, si è pensato anche alle persone con problemi di deambulazione o di diversa abilità, per le quali è presente un confortevole ascensore.

Io ho partecipato alla presentazione del libro Modaterapia di Stefano Sacchi, direttore di Giuliano Fujiwara ed Andrea Balconi, designer, organizzata dal mio amico Alessandro Rizzo con una moderatrice d’eccezione: Giuseppina Sansone, consulente d’immagine, style hunter e blogger di Fashion & The City.

L’armadio di ogni donna, racconta una storia e Giuseppina ne ha conosciute molte. é stato un piacere ascoltarla mentre raccontava la difficoltà del suo lavoro, di quanta umanità e psicologia ci voglia per “rifare il look” ad una donna, spesso in preda ai cambiamenti, per l’inizio di una nuova carriera, un divorzio o un accadimento importante.

Con Andrea Balconi e Stefano Sacchi si è parlato di stile, ma anche di economia: cercare di capire le cause del cambiamento dei consumi, e dei costumi, da ritrovare non solo nella crisi, ma in una vera e propria rivoluzione dell’ offerta, meno artigianale e più industriale, ma anche meno innovativa, per forme e design.

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Il tutto condito con una splendida performance musicale della pianista Antonietta Incardona, che ci ha allietato con alcune delle più note composizioni per pianoforte che siano mai state scritte. Una donna bravissima, di un’ informalità accogliente, una di quelle donne che si definirebbero alla mano.

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lascio spazio alle foto, giusto per farvi vedere la bellezza e la convivialità degli eventi, che rendono informale, anche l’evento più ingessato.

Prima di concludere vorrei ringraziare Alessandro Rizzo per l’opportunità offertami di farmi conoscere e per aver collaborato all’ evento.

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Vi lascio l’indirizzo:

Spazio Emmaus

Galleria dell’ Unione 1,

Milano (M3 Missori tram 3 – 14 – 15 – 24)